Il completamento dell’apparato visivo giunge al termine circa 3 – 4 mesi dopo la nascita. Infatti, la visione di un neonato è all’incirca quella di un feto alla trentaseiesima settimana di gravidanza, ciò perché, nonostante ci veda, il suo cervello non è ancora in grado del tutto di elaborare le informazioni visive.
Da questo punto possiamo dedurre che la vista, gli occhi e l’intero organo continueranno a svilupparsi e a crescere per tutta la durata dell’infanzia – adolescenza, fino al raggiungimento dei 15 – 17 anni di età, intorno la quale il corpo umano, occhi compresi, sono ben e che formati. Pertanto è bene monitorare regolarmente lo stato di salute degli occhi dei più piccoli, così da individuare per tempo l’eventuale insorgere di problemi. Lo si fa sottoponendo i bambini a una visita oculistica pediatrica, e si tratta di un esame semplice e non invasivo, tramite il quale l’oculista valuta lo stato di salute degli occhi o individua eventuali patologie.
La visita è eseguita da un medico specialista in oculistica pediatrica, spesso in presenza di un ortottista.
Età prima visita oculistica e frequenza con la quale sottoporre i bambini al controllo medico oculistico pediatrico
Si consiglia di sottoporre i bambini alla prima visita oculistica intorno ai 6 mesi di vita, per escludere patologie congenite. Successivamente la si ripete intorno ai 3 anni di età, 6 anni di età e poi a 12 anni, per controllarne lo sviluppo. Mentre, raggiunti i 14 anni il controllo avviene ogni uno o due anni.
In caso di disturbi accertati, malattie oculari ereditarie o problematiche sviluppatesi durante la gravidanza (es. toxoplasmosi e rosolia) la frequenza dei controlli medici aumenta sempre in base al parere dello specialista.
Cosa avviene durante la visita oculistica per bambini?
Durante la visita il medico oculista controlla per bene gli occhi del bambino, valuta le sue capacità visive da vicino e da lontano, esamina le sue capacità di messa a fuoco degli oggetti e la percezione dei colori.
Individua problemi di vista del bambino, come ipermetropia, miopia, astigmatismo e se necessario prescrive lo strumento ottico compensativo adeguato (occhiali o LAC). Previene o individua gli indizi di malattie oculari, come lo strabismo o l’ambliopia, che se non diagnosticati e curati tempestivamente, possono compromettere seriamente la vista del bambino.
Perché è importante la visita oculistica nei bambini?
La visita oculistica è importante per la salute visiva dei bambini per diverse ragioni:
- per identificare precocemente eventuali problemi di vista
- per migliorare la quotidianità (prestazioni scolastiche, attività sportive e ricreative, ecc..)
Come si fa a capire se un bambino ha problemi di vista?
Alcuni segnali da non sottovalutare, che potrebbero essere campanelli di allarme di patologie fino a quel momento non considerate:
- strizzare con frequenza le palpebre
- mal di testa costante
- tenere la testa inclinata da un lato
- strofinare spesso gli occhi
- gli occhi sembrano diversi tra loro e non allineati
Patologie oculari più comuni nei bambini
Ecco un elenco delle patologie oculari più comuni nei bambini:
- Miopia
- Ipermetropia
- Astigmatismo
- Strabismo
- Ambliopia
- Problemi di percezione dei colori
- Congiuntivite
- Blefarite
Come preparare i bambini alla visita oculistica
Aiutare il bambino a sentirsi a proprio agio durante la visita è importante per rendere l’esperienza il più positiva possibile. Alcuni consigli per preparare il bambino alla visita oculistica:
- spiegare al bambino cosa aspettarsi
- fare pratica con un gioco di ruolo, la fantasia corre in aiuto e permette al bambino di capire meglio ruoli e scopi della visita
- rassicurare il bambino spiegandogli con tranquillità e semplicità ciò che andrà a fare
- portare oggetti familiari, come una coperta o un peluche preferito, per aiutare il bambino a tranquillizzarsi
Inoltre, una comunicazione assertiva può aiutare il bambino a sentirsi a suo agio, come incoraggiarlo a fare domande al medico e a partecipare attivamente all’esame.